Notizie di cronaca nelle Marche

Fare i conti in tasca a Romano Prodi e alla moglie, Flavia Franzoni, non è reato. Lo ha stabilito il Giudice per l'Udienza Preliminare di Camerino, Giuliana Basilli, che ieri ha emesso sentenza di non luogo a procedere per G.F., impiegata dell'Ufficio delle Entrate. La donna era finita sotto indagine insieme ad altre 128 persone in tutta Italia, con l'accusa di aver ficcato il naso sulle dichiarazioni dei redditi di personaggi famosi. Nello specifico del caso camerte si trattava di Romano Prodi e della moglie. Il processo di Camerino è stato il primo ad arrivare davanti al giudice. E la sentenza potrebbe creare un precedente per tutti gli altri, partiti dopo la denuncia del settembre 2006 firmata dal vice ministro Visco. La dottoressa Basilli, infatti, ha accolto la tesi sostenuta dall'avvocato Corrado Zucconi, difensore della donna. Secondo il legale, la sua assistita non ha commess o il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico, poiché si è semplicemente limitata a consultare documenti a lei accessibili senza dover ricorrere ad atti di pirateria. “Al limite – ha spiegato l'avvocato Zucconi nel corso dell'udienza di ieri – si è trattato di curiosità fuori luogo, ma non ci vedo il reato. Anche perché, le dichiarazioni dei redditi dei personaggi politici vengono sempre pubblicate su giornali e riviste”. Nessuna introduzione abusiva, dunque, che giustificasse la pena prevista dal codice: da tre ad otto anni. Da qui la decisione del giudice che ha emesso sentenza di non luogo a procedere “perché il fatto non costituisce reato”. Una sentenza, dunque, che scagiona definitivamente l'impiegata camerte e che lascerà certamente nutrire ottime speranze alle altre 125 persone (due casi analoghi sono stati archiviati poche settimane fa dal Tribunale di Genova) in attesa di giudizio nei vari tribunali d'Italia.

e.pi.

 

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Domenica 11 novembre, a Caldarola, la festa del patrono S. Martino è stata
resa ancor più solenne dalla presenza dell¹arcivescovo Francesco Giovanni
Brugnaro, che ha celebrato la S. Messa nella collegiata dedicata al santo.
In mattinata mons. Brugnaro ha partecipato, presso il teatro comunale, al
convegno di chiusura della mostra su Simone De Magistris, organizzato
dall¹amministrazione comunale, parlando del significato religioso delle
opere d¹arte. Poi, dopo l¹inaugurazione della stele posta in ricordo
dell¹evento, l¹arcivescovo ha presieduto l¹Eucaristia nella collegiata di S.
Martino. L¹intera comunità caldarolese, con la presenza del sindaco, del
gonfalone e delle autorità civili e militari, si è stretta intorno al nuovo
pastore per onorare il santo patrono. Salutato calorosamente dal parroco,
don Mariano, che ha ringraziato l¹arcivescovo per aver accolto l¹invito,
onorando la parrocchia di Caldarola della sua prima visita ufficiale, mons.
Brugnaro, nell¹omelia, si è soffermato su alcuni tratti salienti della vita
di S. Martino, vissuta pienamente sulla linea del Vangelo e sull¹abbandono
filiale a Dio; in particolare il vescovo ha posto l¹accento sull¹aspetto
della carità nella vita di Martino, carità che non deve mai sostituirsi alla
giustizia che, anzi,  la precede. Al termine della celebrazione eucaristica,
l¹arcivescovo ha visitato i locali della mostra prima di un momento di festa
presso il ristorante ³Tesoro². La comunità caldarolese ringrazia mons.
Brugnaro per la sua presenza in un giorno tanto importante per la vita
cittadina e, soprattutto, per le sue parole dense di fede e di significato.


APPUNTI CONCLUSIVI

La mostra “SIMONE DE MAGISTRIS, un pittore visionario tra Lotto e El Greco”, inaugurata lo scorso 4 aprile, rappresenta un successo individuale per il Comune di Caldarola, divenuto esemplare modello organizzativo, e positivo risultato per l'intero territorio marchigiano la cui valutazione è ancora in corso.

L'evento espositivo, curato da Vittorio Sgarbi, avrebbe dovuto concludersi il 30 settembre, tuttavia, il favore delle molteplici prenotazioni ha reso necessaria un' ulteriore proroga all'11 novembre 2007, data coincidente con la ricorrenza del Santo Patrono, San Martino.

Da tempo sono state superate le 40.000 presenze alla mostra, circa 34.000 al Castello dei Conti Pallotta. Non tutti hanno visitato l'uno e l'altra.

Le visite al sito www.simonedemagistris.it , al 6 novembre 2007, sono state 98.000 (si allegano tabelle).

Dal biglietto cumulativo si ricava che, dal 4 aprile ad oggi, 60.000 sono i turisti venuti a visitare la piccola cittadina.

Vittorio Sgarbi, domenica 4 novembre u.s., si è nuovamente recato in visita alla mostra per rivedere le bellissime opere esposte e parlare delle prossime iniziative.

Molte sono le idee che la Commissione Cultura/Eventi, recentemente istituita dall'Amministrazione comunale caldarolese e presieduta dallo stesso Sgarbi, dovrà valutare nella fattibilità.

La mostra “chiuderà i battenti” domenica 11 novembre p.v., con un incontro – dibattito istituzionale, presso il Teatro Comunale alle ore 9,30, sul tema “ESPERIENZA E SIGNIFICATI DI UNA MOSTRA”. In tale occasione verranno resi noti anche alcuni dati del sondaggio effettuato dall'Osservatorio della Regione Marche attraverso un questionario compilato dagli esercenti attività economiche a Caldarola e nei Comuni vicini.

Di seguito l'elenco delle provenienze estere, in visita alla mostra:

CICAGO

MEXICO CITY

GERMANY

POLONIA

WASCHINGTON

HELSINKY

NEW YORK

LONDRA

BUDAPEST

LITUANIA

MUMBAI (INDIA)

COHICIBA (BRASILE)

GLASGOW (UK)

RUSSIA

NEW JERSEY

KIWANIS

BUENOS AIRES

HONDURAS

CILE

AMSTERDAM

BOCHUM (GERMANIA)

USA

MONTREAL (CANADA)

ALMERIA (SPAGNA)

MONACO DI BAVIERA

VANCOUVER

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA)

BORDEAUX

ST PAULI

ARNHEM

EUPEN (BELGIO)

BARCELLONA

UCRAINA

BIELORUSSIA

ECUADOR

VENEZUELA

TANZANIA

LIONE

PARIGI

GRANADA

BRASILIA

PRAGA

TENERIFE

LIVERPOOL

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Venerdì, 09 Novembre 2007 01:00

Fiera di S. Martino"" a S. Severino Marche

Si è aperta giovedì 8 novembre, a San Severino la quarta Fiera di San Martino che, nel complesso di San Domenico, andrà avanti fino a domenica 11 novembre. A tagliare il nastro è stato il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi. Accanto a lui il sindaco Cesare Martini, la presidente della Confcommercio di San Severino, Maria Cristina Cristini, in rappresentanza dell'associazione che organizza l'evento col patrocinio del Comune, e il presidente della Confcommercio provinciale, Mario Volpini. Erano presenti numerose autorità civili e militari, fra cui il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Raffaele Bucciarelli.

Dopo la visita ai numerosi spazi espositivi, curati da esercenti e associazioni impegnate nel campo della solidarietà e dell'assistenza, sono seguiti in sala convegni il saluto dei promotori e dei rappresentanti istituzionali e la presentazione dell'associazione “I tesori di San Severino”, con gli interventi del presidente Pierluigi Meschini e dell'assessore comunale allo Sviluppo economico, Cadia Carloni. Molte le iniziative collaterali che si susseguiranno fino alla conclusione della Fiera, alcune delle quali a scopo benefico in favore di Airc (ricerca sul cancro), cooperativa “Il Girasole” e Casa di riposo “Lazzarelli”, in cui sta nascendo un centro estetico per gli anziani grazie anche all'aiuto del Rotary Club. Sabato 10 novembre, alle ore 17, nell'Aula Sisto V, in viale Bigioli n. 25, nell'ambito della Fiera di San Martino, si tiene a San Severino il convegno sul tema “Le case come le automobili… devono consumare poco!”, promosso dal Comune per iniziativa del consigliere comunale Fernando Taborro. Alla tavola rotonda partecipano l'assessore provinciale all'Ambiente, Carlo Migliorelli, i relatori Stefano Leonesi, docente universitario e climatologo dell'Assam, Fabio Pettinari, Daniela Brascugli, Manila Amici ed Elena Giammarchi, progettisti della Casa ecologica di Belforte del Chienti, il vice presidente della Cna provinciale, Luciano Ramadori, e il rappresentante di Edilizia Confartigianato Imprese Macerata, Pacifico Berrè.

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Venerdì, 09 Novembre 2007 01:00

Borse di studio aziendali per studenti Itis

L'Itis “Divini” di San Severino Marche ha concluso, nei giorni scorsi, un accordo con tre aziende, la Faggiolati Pumps, la Med Computer e la Ram Tarlazzi, per l'assegnazione di tre borse di studio riservati agli studenti delle classi quinte. Già totalmente definito il progetto riguardante la “Faggiolati Pumps”, rappresentata dal titolare Giovanni Faggiolati: gli studenti, al fine di ottenere una borsa di studio del valore di 2500.00 euro, dovranno cimentarsi in una composizione dal titolo “Studio di un'isola di assemblaggio, registrazione e controllo per idrauliche di elettropompe sommergibili”, tendente a definire profili migliorativi della qualità del lavoro negli ambienti produttivi, con particolare attenzione all'ergonomia e all'eliminazione delle attività ripetitive mediante l'utilizzo di sistemi di automazione. Ancora da definire appieno, invece, i progetti con la Med Computer, rappresentata da Sandro Parcaroli, per una borsa di studio da 2000.00 euro, riguardante il settore informatico e con la Ram Tarlazzi, rappresentata da Franco Tarlazzi, progetto del valore di 2500.00 euro che riguarderà il settore dell'energia fotovoltaica. Nel corso dell'incontro gli studenti della quinte classi dell'istituto hanno assistito ad una lezione tenuta dall'ingegner Massimo Alessandrini sul tema delle energie rinnovabili.

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Sono stati inaugurati a San Severino gli ambulatori del Dipartimento di Salute mentale trasferiti dalla struttura di viale Eustachio, adiacente la Casa di riposo, alla nuova sede di via della Galetta, nel centro storico della città. Al taglio del nastro sono intervenuti, fra autorità locali e sanitari, il direttore generale della Zona territoriale 10 dell'Asur Marche, Pierluigi Gigliucci, il sindaco di San Severino, Cesare Martini, e il responsabile del Dipartimento, dottor Roberto Meloni (nella foto). Era presente anche il coordinatore dell'Ambito sociale, Valeriano Valeriani.

La cessione, a titolo gratuito, dei locali da parte del Comune permette al Servizio di avere spazi nuovi e più funzionali e, al tempo stesso, consentirà di ristrutturare la vecchia sede destinata poi ad accogliere un importante progetto per i bambini colpiti da autismo. “In tempi di risorse sempre più limitate – hanno detto il sindaco Martini e il direttore Gigliucci – questi modelli di sinergia e collaborazione fra enti pubblici sono senz'altro confortanti e da imitare in tutti i casi possibili”.

L'ambulatorio di Salute mentale di San Severino accoglie circa 250 pazienti all'anno provenienti, oltre che dalla città, da un territorio piuttosto vasto compreso all'interno del Distretto: da Fiuminata a Pioraco, fino a Castelraimondo. Le attività svolte riguardano la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone – purtroppo sempre più numerose, come sottolineato dagli stessi sanitari – affette dal disturbo mentale in tutte le sue espressioni: ansia, depressione, psicosi, disturbo di personalità. Un rilevante settore di attività, inoltre, è quello medico-legale. Nell'ambulatorio lavorano uno psichiatra, quattro infermieri, un'educatrice per la riabilitazione, due psicologhe e una coordinatrice del comparto che provvede all'organizzazione e alla gestione delle attività infermieristiche.

L'ambulatorio si affianca al Centro diurno e al gruppo-appartamenti, dove vengono assistiti i pazienti ormai in via di guarigione e il cui ingresso è in vicolo San Lorenzo. Complessivamente, sono a disposizione del Servizio 220 metri quadrati di questo edificio storico (ora ristrutturato) che, al suo interno, si affaccia sul chiostro della basilica di San Lorenzo.

 

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Dalla tradizione rurale alle telecamere di Sky. La Salamora di Belvedere Ostrense è stata ieri protagonista su Alice, il canale 416 della tv satellitare, con Coldiretti Ancona e l'imprenditore Pierluca Federici. Alla conduttrice della trasmissione “Casa Alice”, Franca Rizzi, il titolare dell'azienda L'Acino Verde ha spiegato come si produce questo condimento tipico della Vallesina. “La Salamora si prepara facendo macerare finocchio selvatico, buccia d'arancio e alcuni spicchi di aglio nell'olio novello per circa un mese, ed è ottima su diversi tipi di pietanze a cominciare dal coniglio in porchetta – ha raccontato Federici, che nella sua azienda di Belvedere Ostrense produce anche extravergine e cosmetici all'olio di oliva -. Fino a pochi anni fa era stata praticamente dimenticata, ma ora abbiamo avviato un progetto di recupero che sta dando i suoi primi risultati”. La trasmissione registrata ieri andrà in onda il prossimo 27 novembre, alle ore 12 e alle 19. “L'obiettivo è ora promuovere la Salamora non solo negli agriturismi di Terranostra, ma anche nel mondo della ristorazione – spiega il presidente di Coldiretti Ancona, Maurizio Monnati -, esaltando il legame col territorio di un prodotto di elevata qualità”. Domani sera, venerdì 9 novembre (ore 20.30), la Salamora di Belvedere sarà presentata alla Taverna degli Archi di Belvedere Ostrense, nel corso di una serata con cena organizzata da Comune, Provincia di Ancona, Pro Loco e circolo La Gioconda. Info allo 0731 62986. Nell'ambito del progetto attivato con la legge regionale 37, Coldiretti Marche ha realizzato anche un opuscolo sulla Salamora.

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Unicam, ancora una volta prima! Il videogiornale dell'Ateneo camerte “Unicam News” si è aggiudicato il primo premio nazionale nella terza edizione del Premio “La Pubblica Amministrazione che si vede – La Pubblica Amministrazione che parla con te”, nella sezione “Notiziario istituzionale”.

La premiazione si è tenuta ieri 7 novembre a Bologna, in occasione del COM.P.A, il Salone Europeo della Comunicazione pubblica e dei Servizi alle imprese, che si concluderà oggi.

“Unicam News” è nato nel 2005 ed è realizzato dall'Ufficio Comunicazione dell'Università di Camerino, che cura la scaletta delle notizie, la stesura dei testi e la realizzazione delle immagini e delle interviste, in collaborazione con lo staff di Tv Centro Marche, che si occupa della conduzione e del montaggio finale.

“Un notiziario che ha saputo cogliere – si legge nella motivazione – con un linguaggio chiaro e semplice, alcuni degli elementi vincenti dei più noti telegiornali generalisti. Attraverso immagini di qualità televisiva, una grafica personalizzata, ma sobria, e un testo scorrevole di approfondimento, viene proposto ad un pubblico tanto giovane, quanto idoneo ad accogliere la multicanalità proposta”.

Il Premio è organizzato dal Formez, Centro di formazione e studi del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per segnalare le migliori esperienze di tv interattiva come nuovo modello di servizio al cittadino, sfruttando le potenzialità del web, del video, della tecnologia digitale terrestre e della mobile tv.

“Siamo estremamente soddisfatti, – ha dichiarato il Pro Rettore Vicario di Unicam, prof.ssa Gloria Cristalli – per questo primo premio che rappresenta il coronamento di un lavoro di gruppo, svolto dall'Ufficio Comunicazione con la collaborazione delle altre componenti della nostra Università, per poter comunicare nella maniera più efficace ed efficiente le attività, anche innovative, dell'Ateneo, migliorando così la percezione che l'opinione pubblica ha del mondo universitario”.

La Giuria, presieduta dal Prof. Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Roma “La Sapienza”, ha valutato complessivamente 56 prodotti, dai quali sono emersi i vincitori delle quattro categorie in gara: notiziario istituzionale, video promozionale, canali tematici, servizi interattivi.

Per valutare o confermare il giudizio della Commissione, quindi, non resta altro da fare che sintonizzarsi ogni mercoledì su Tv Centro Marche e seguire “Unicam News”, in onda in coda al notiziario dell'emittente delle 19:30. Vi aspettiamo…Chissà, potrete anche scoprire interessanti novità!

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Nel piccolo oratorio di Santa Maria Assunta nel centro di Montefano, sull'altare di destra, vi è una pala d'altare che raffigura l'Assunzione della Vergine. Il dipinto, seppur oscurato dalla polvere e dai fumi delle candele, gode di una buona leggibilità. In alto la Vergine è innalzata, sopra le nuvole, da angioletti erculei i cui corpi si contorcono come in una danza. In basso gli apostoli si stringono al sarcofago ormai vuoto, messo di sghembo in primo piano, ognuno con la propria posa e con i propri gesti che sembrano teatrali.

La tela si inserisce nella cultura controriformata delle marche della seconda metà del XVI secolo e, secondo Alessandro Delpriori, storico dell'arte a cui va la paternità dell'attribuzione, si può riconoscere come opera di Simone De Magistris. “Basta confrontare - dichiara - il viso del giovane apostolo appena sulla destra del sepolcro vuoto (forse san Giovanni?) con il ritratto del santo Stefano della bella pala di San Francesco a Matelica. Le stesse caratteristiche fisionomiche, lo stesso colore pallido e lo stesso modo di accarezzare le ombre negli occhi.”

La pala di Matelica è firmata da Simone e Giovanfrancesco nel 1569, un anno prima di quella di Montefano. Sempre nel 1570 il solo Simone firma una nuova opera a Fabriano.

“La tela di Montefano - afferma Delpriori – si può inserire, per dati stilistici, tra le due citate, in pratica nel momento cruciale in cui Simone si affranca dal lavoro con la bottega familiare e inizia il suo percorso solitario, creando quel suo stile inconfondibile.”

“Il dipinto dell'Assunta - conclude - è importante anche per capire di più della sua formazione, che qui appare lontana dai ricordi delle opere di Lorenzo Lotto e molto più vicina al manierismo internazionale di impronta romana.”

Alcune notizie importanti:

ALESSANDRO DELPRIORI

Dal 2006 docente di Storia dell'arte all'Università degli studi di Macerata, facoltà di Economia, corso di laurea specialistica “Pubblicità e Comunicazione d'Impresa”, responsabile di Ingegneria per la cultura, società del gruppo Civita che gestisce i Musei Civici di Venezia, della Galleria dell'Accademia di Venezia, dei Musei Civici di Verona e del Museo di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza.

Nelle Marche ha progettato la riqualificazione del Museo Piersanti di Matelica ed è stato responsabile della segreteria scientifica e del catalogo della mostra “I Pittori del Rinascimento a San Severino” (Federico Motta Editore, Milano 2006) curata da Vittorio Sgarbi.

Con Civita ha collaborato alla realizzazione delle mostre:

Il Settimo Splendore, la modernità della malinconia

Verona, Palazzo della Ragione, 25 marzo – 28 luglio 2006

Venezia e l'Islam, 828 – 1797

Venezia, Palazzo Ducale 27 luglio – 25 novembre 2007

Pittura Italiana nelle collezioni del Museo Pushkin. Dal Cinquecento al Novecento

Verona, Palazzo della Ragione, 20 ottobre 20073 febbraio 2008

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

La chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro di Montefano (Via San Benvenuto), risale al Medioevo ed anticamente era annessa al Convento delle Martellate, dov'è custodita una pala lignea della Scuola Veneta del ‘500.

La chiesa, rimaneggiata nel corso dei secoli e ristrutturata nell'800 secondo il gusto dell'epoca, oggi è sede di un'antica confraternita montefanese.

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Mercoledì, 07 Novembre 2007 01:00

Le terre del tartufo a Muccia il 10 e 11 novembre!

Un evento concepito per valorizzare il territorio utilizzando i suoi “gioielli”, partendo proprio da un tesoro del sottosuolo, il prezioso tartufo, un dono del quale la natura ha copiosamente beneficiato l'intero territorio della Marca di Camerino.

Questo, in sintesi, l'obiettivo perseguito dalla Comunità Montana di Camerino attraverso l'organizzazione de Le terre del tartufo, una suggestiva vetrina delle specialità enogastronomiche e dei manufatti dell'artigianato di tradizione della Marca di Camerino.

Giunta quest'anno alla terza edizione, la manifestazione è programmata per sabato 10 e domenica 11 novembre a Maddalena di Muccia, nell'area della Distilleria Varnelli. Caratterizzata da un palinsesto ricco di iniziative ruotanti intorno al Festival del tartufo d'autunno e dei prodotti tipici della Marca di Camerino (orario 10:00-19:00), una variopinta rassegna allestita su una grande superficie coperta, rappresentativa delle produzioni del territorio montano: salumi e formaggi, miele e frutti di bosco, legumi e cereali, funghi ed erbe spontanee, dolci e frutta ed anche creazioni degli abili artigiani della zona.

Al centro dell'attenzione sarà, com'è logico aspettarsi, il tartufo di stagione, e cioè l'uncinatum (nero) ed il magnatum pico (bianco), il profumato fungo ipogeo che il sottosuolo della Marca di Camerino racchiude in quantità stupefacenti. Sotto i riflettori di questa terza edizione saranno, tuttavia, anche il ciauscolo, un prelibato salume a pasta molle che s'impone come esclusiva specialità di questo lembo d'Appennino, ma anche il “pesce di montagna”, al quale è dedicato Dolce & Salato! Autentico “evento nell'evento”, si concretizza in un surreale “viaggio” attraverso lo stuzzicante mondo della cucina ittica tradizionale dell'entroterra, il pesce d'acqua dolce autoctono accanto ai pesci conservati, giunti da mari lontani per fondersi con i penetranti aromi delle erbe appenniniche: piatti di trota e gamberi di fiume, fianco a fianco con pietanze a base di baccalà, stoccafisso, aringa ed acciughe.

La “gustosa due giorni” della Marca di Camerino contempla anche convegni, momenti di studio ed animazioni. In un'aula attrezzata si svolgeranno degustazioni guidate da esponenti dell'Accademia Italiana della Cucina e dell'Associazione Italiana Sommelieres (info e prenotazioni  0737/647184-6175206), incentrate su: Tartufo della Marca e Pesce di Montagna.

Sono inoltre previsti spazi animati dai personaggi legati alla tradizione locale, i quali si cimenteranno in dimostrazioni dal vivo della produzione di specialità gastronomiche, che saranno poi offerte al pubblico in degustazione. Sarà così possibile seguire in “diretta” la preparazione della mitica “acquacotta” dei pastori, del gustoso formaggio pecorino sopravissano, del celeberrimo ciauscolo e di tante altre prelibatezze della Marca di Camerino.

Infine è prevista anche un'area dedicata alla gastronomia di altre realtà rappresentative di territori interni: la “Comunità Montana della Murgia Barese Sud Est”, nonché “Spazio Olmedo&Olmedo”, una superficie espositiva dedicata a due centri che si fregiano dello stesso nome, Olmedo appunto, ma situati in due diversi Paesi europei: il primo è sardo, l'altro spagnolo.

Esclusivi pacchetti promozionali, confezionati per l'occasione, propongono ai gourmets un'offerta basata sulle specialità tipiche della Marca di Camerino, tartufo compreso, nonché sulle altre rilevanti attrattive storico-artistiche e naturalistiche dell'area.

Tuttavia il tempo propizio per visitare il territorio non finisce con la “due giorni” di Muccia! Infatti, i locali appartenenti al circuito Marca di Camerino presenteranno, in tutti i fine settimana di novembre e dicembre, speciali pacchetti week-end e particolari proposte di menù a tema.

La manifestazione - realizzata con il contributo di Regione Marche, Provincia e Camera di Commercio di Macerata - si avvale del patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, del Consiglio Regionale delle Marche e delle Università di Camerino e Macerata.

Info: 0737.647184; E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Internet: www.marcadicamerino.it

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Martedì, 06 Novembre 2007 01:00

I nuovi corsi dell'Uteam di Camerino.

Venerdì 9 novembre alle ore 16 nella Sala degli Stucchi del Palazzo comunale Bongiovanni si terrà l'incontro tra i docenti e gli iscritti della sede Uteam di Camerino per presentare i corsi del nuovo anno accademico.

L'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Camerino e Coordinatore dei corsi UTEAM Giulio Mancinelli comunica che le lezioni avranno inizio lunedì 12 novembre. “Nel corso dell'anno accademico verranno proposte varie attività – dice l'assessore e vicesindaco Giulio Mancinelli - incontri con personalità della cultura aperti alla cittadinanza, visite guidate a mostre e musei, gite culturali a città d'arte e attività ricreative. Venerdì 9 novembre, dopo la presentazione dei corsi del nuovo anno accademico continua l'assessore - andremo a visitare la nuova sede Uteam di Camerino in via Vergelli 31, struttura accogliente che presenta maggiore disponibilità di spazi con varie aule per un migliore svolgimento dei corsi”.

L'Università della Terza Età di Camerino per l'anno accademico 2007–2008 prevede l'attivazione dei seguenti corsi: Ballo - Sergio Micozzi; Chiesa e cultura nei secoli – Gabriella Barbarossa; Chimica quotidiana – Claudio Pettinari; Cinema e musica – Sonia Cavirani; Conversazioni letterarie: dal futurismo all'ermetismo – Rita Betti; Cucina – Anna Secondari; Appunti artistici – Fiorella Paino; Decoupage e tecniche decorative – Alessia Barboni; Diritti & doveri – Fabio Trojani e Fabio Fede; Modellare con la pasta di mais – Lorella Pettinari; Informatica – Gabriella Cavallaio; Istituzioni civili e culturali del territorio – Pier Luigi Falaschi; Disegno e pittura – Patrizia Tardelli; La nostra salute – Maria Grazia Pellegrini e Rajniero Palma; Lingua inglese I – Francesca Magni; Lingua inglese II – Margherita Lacchè; Lingua spagnola – Nancy Biraschi; Manualità – Marisa Pennesi e Giulia Menichelli; Canto e operetta – Frederique Willem; Guida all'ascolto della musica classica – Francesco Rosati.
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Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

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